
Gli alberi e le pietre ti insegneranno ciò che nessun maestro ti dirà.
– Bernardo di Chiaravalle-
Non vi parlerò di opinioni su cose o temi che non conosco, vi parlerò delle mie certezze, della mia esperienza. Sappiamo bene che 2 + 2 fa 4 non solo perché lo abbiamo imparato a scuola ma soprattutto perchè lo abbiamo sperimentato anche nella vita quotidiana, facendo i conti.
Ecco, io posso dirvi con certezza che uscire all’aria aperta e camminare nella Natura fa bene, perchè ho imparato a sentire sul mio corpo quanto è vero.
A conferma di ciò, infiniti studi affermano chiaramente che l’aria di casa dopo un po’ diventa stantia, poco sana, così come uno stile di vita sedentario non fa poi così bene.
Non possiamo negare che stiamo vivendo giorni difficili, incerti, oscuri, e che stiamo facendo tanti sacrifici per il bene comune. Ma è vero anche che siamo bombardati da comunicazioni che ci fanno cadere in preda al terrore e non sempre ci indirizzano sulla giusta scelta da fare. Certo dobbiamo tutti stare attenti e cauti perchè abbiamo una grande responsabilità sociale, ma non permettiamo al panico nè agli sciacalli dell’informazione di impadronirsi di noi.
Oggi in particolare, voglio pensare ai bambini, a come vivono e soprattutto a come noi facciamo vivere loro questo momento storico. Per fortuna, quando si è fanciulli, si ha uno spirito di adattamento straordinario ma non dimentichiamoci che i più piccoli hanno dei ritmi e dei modi di esprimersi particolari e necessari.
Circostanze come la paura del contagio virale o la didattica a distanza li obbligano a non attivarsi, a star troppo spesso fermi e rinchiusi in pochi metri quadri; obbligano i loro piccoli corpi pieni di slancio vitale a comprimersi e a volte ad implodere o esplodere; obbligano i loro occhi scintillanti e curiosi a fissare per ore schermi ipnotizzanti; obbligano il loro giovane sistema nervoso, ancora in fase di formazione, a ricevere mitragliate di stimoli elettronici e pochi stimoli costruttivi e naturali. E poi a seguire la pausa Play Station, la pausa TV e poi “state zitti” e “state fermi” e “andate a dormire”. Ma ridurre a questo la vita di un bambino è innaturale tanto quanto costringere il vigoroso leone a vivere in gabbia.
Smettiamola di dire che i nostri bambini devono stare a casa. Ci sono mille modi per uscire con loro. Non per andare al parco pubblico, non per passeggiare in paese o per far colazione al bar, non per andare a trovare gli amichetti o i parenti. Sto parlando del diritto di movimento libero, della necessità di respirare aria pulita, aria di campagna, aria di bosco, aria di orti.
È ora di prenderci tutto il tempo che ci spetta con i nostri piccoli e condividere insieme momenti preziosi e irripetibili.

Stamattina mentre mio figlio grande era impegnato con le videolezioni, ho portato all’orto il piccolo –che è rimasto a casa per cautela, a causa di alcuni casi positivi per cui si sta ancora attivando la catena dei possibili contagi-. Lui voleva fare lezione come il fratello grande, diceva. Allora ho pensato ad un bel lavoro da fare: raccogliere le foglie di tre piante diverse, riconoscerle e poi portarle a casa per raccontarle su un foglio. Ci siamo molto divertiti.

Nel pomeriggio invece, io, i bambini e il cane, siamo andati fuori paese a piedi, abbiamo fatto una breve corsetta, dei brevi e simpatici esercizi di Qi Gong per rinforzare le difese del nostro organismo. Infine mentre Tiago, il grande osservava gli alberi e il ruscello, e mentre il nostro cane si divertiva a correre e sgranocchiare vecchi ossi di pecora, il più piccolo mi ha proposto degli esercizi di attività motoria che svolge solitamente in classe. Incredibilmente mi ha saputo guidare per quasi 10 minuti di lezione!

Alle 16.00 il sole stava già calando e siamo tornati a casa. È stata un’oretta proprio bella. Le ombre lunghe del basso sole pomeridiano, le luci giallastre, il paesaggio vasto che arriva alle murge, i paesotti pigri distesi in lontananza, le viti, gli alberi, i rovi, il rosmarino tra le dita. A due passi da casa. Nella terra che amo.
Sono sicura che i ricordi di una giornata come questa rimarranno impressi nella mente dei bambini e mi piacerebbe che siano queste le sensazioni che un giorno da grandi loro vorranno ricercare in qualsiasi parte del mondo essi si troveranno. Star bene insieme, chiacchierare e sorridere serenamente nella natura, far funzionare il nostro corpo e la nostra mente in sincronicità, questo è il primo passo per vivere una vita sana e in Salute. E la cosa più importante è che nessun virus potrà mai sottrarci questa possibilità!

Ah, una volta tornati a casa i polmoni erano tangibilmente più ricchi di ossigeno, l’ umore decisamente più sereno, il corpo rigenerato e soddisfatto.
“Per aiutare un bambino, dobbiamo fornirgli un ambiente che gli consenta di svilupparsi liberamente.”
Maria Montessori